Il grano è tornato sulle colline di Messina
Su terrazzamenti abbandonati da cinquant'anni coltiviamo grani antichi siciliani, senza chimica. Ne facciamo pasta qui, per chi vive qui.
Cosa ci guida
Non è solo pasta. È un modo di coltivare, di produrre e di vendere che rimette al centro la terra e chi la abita.
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Il grano lo coltiviamo noi
Seminiamo, raccogliamo, maciniamo a pietra e facciamo la pasta nel nostro pastificio. Dal campo al pacco, nessun passaggio comprato fuori.
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Con la natura, non contro
Niente pesticidi né fitofarmaci. Alterniamo il grano ai legumi per non impoverire il suolo e lasciamo che il vento delle colline faccia il suo lavoro.
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Quello che nasce qui, resta qui
Vendiamo soprattutto a Messina, direttamente o in pochi negozi. Meno chilometri, meno sprechi, un rapporto vero con chi la mangia.
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Il tempo che serve
Trafila al bronzo ed essiccazione lenta. La pasta industriale non può permettersi questa lentezza: noi la scegliamo, perché il cibo è la prima medicina.
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Si comincia dai bambini
Con la fattoria didattica portiamo le scuole in campagna. E stiamo preparando una pastina artigianale, perché chi mangia per la prima volta merita il meglio.
Una scommessa sul territorio
Nella vallata di Santo Stefano di Briga i terrazzamenti costruiti a mano dai nostri nonni erano stati lasciati al bosco. Li abbiamo ripuliti, risistemati e riseminati, uno per uno.
di abbandono dei terrazzamenti, fino al 2016
di colline tornate a grano
antichi siciliani: Maiorca e Mongibello
«Un esempio di agricoltura eroica.»
Coltivare su terrazze ripide, con il lavoro quasi tutto a mano, non conviene a nessuno. Lo facciamo perché queste colline possono tornare a produrre, e perché un giovane può scegliere di restare in campagna e costruirci un futuro.
Il pastificio non poteva stare nella vallata: niente strade per i camion, niente infrastrutture. Ha trovato casa a Roccavaldina, nel Polo olivettiano della Fondazione Messina, accanto a chi fa ricerca sui materiali sostenibili e produce energia rinnovabile per la comunità.
Facciamo parte di Slow Food e della rete Slow Grains: buono, pulito e giusto per tutti.
Come nasce la nostra pasta
Nel pastificio di Roccavaldina lavoriamo con calma, come si è sempre fatto.
Il grano
Maiorca e Mongibello dai nostri terrazzamenti di contrada Segreto, a 250 metri sul mare.
La semola
Macinata a pietra, per conservare il profumo e le proprietà del grano.
Trafila al bronzo
Il bronzo non rilascia nulla nell'impasto e dà alla pasta la superficie ruvida che trattiene il condimento.
Essiccazione lenta
Circa 24 ore, a seconda del formato, per conservare i nutrienti della semola.
Cosa produciamo
Pochi prodotti, tutti dal nostro grano. Ogni annata è diversa, e la pasta lo racconta.
Maiorca
Descrizione da confermare con Nino
Mongibello
Descrizione da confermare con Nino
- Pasta cortaformati da definire
- Pasta lungaformati da definire
- Semola macinata a pietraMaiorca e Mongibello
- Legumiceci, lenticchie, fagiolo signuredda
In arrivo: la pastina artigianale
Le pastine in commercio sono quasi tutte industriali. La nostra sarà fatta con lo stesso grano e la stessa lentezza della pasta.
Le radici
Il nonno e i suoi fratelli costruivano i muretti a secco di notte, dopo il lavoro nei cantieri di Messina. Oggi la terra la coltiva Nino Crupi, quarta generazione.
- Anni '30
Il bisnonno avvia l'attività di famiglia nella vallata di Santo Stefano di Briga.
- 1960
Chiude il mulino ad acqua della zia Giovanna, l'ultima mugnaia del paese.
- 2016
Il grano torna sui terrazzamenti abbandonati.
- 2017
Nino prende in mano l'azienda di famiglia: nasce Terra di Santo Stefano.
- 2018
Il mulino a pietra della zia Giovanna torna a macinare.
- 2026
Apre il pastificio di Roccavaldina. La filiera è chiusa.
Dove trovarla
Chi vuole la nostra pasta viene a trovarci, oppure la trova in pochi negozi di Messina.
Negozi a Messina
Elenco rivenditori da confermare
Vieni a trovarci
Per ordini, visite al pastificio o una giornata in campagna con la tua scuola, scrivici.